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Dal
1996 il 53% del territorio elbano fa parte del Parco Nazionale
dell’Arcipelago Toscano; il massiccio del Monte Capanne e il
promontori dell’Enfola costituiscono un Sito di Interesse
Comunitario; le zone umide di Schiopparello / Mola e i crinali
di Monte Capannello/Cima del Monte costituiscono due Siti di
Interesse Regionale; il tratto di mare tra Le Ghiaie, lo
Scoglietto e Capo Bianco dal 1971
è un’area di tutela biologica; le miniere di Rio
Marina, Monte Giove e Rio Albano,
di Calamita e Ginevro fanno parte del Parco minerario e
mineralogico dell’isola d’Elba.
L’Isola
d’Elba per i suoi fondali e le
sue scogliere è stata classificata come biotopo dal
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR, Programma di ricerca
territoriale sulle aree naturali da proteggere. La carta dei
biotopi, 1971).
L’area
della valle della Nivera, nel comune di Marciana, è stata
censita dalla Società botanica italiana (SBI, Censimento dei
biotopi di rilevante interesse vegetazionale meritevoli di
conservazione in Italia, vol. 2, 1979).
Il
mare dell’Elba è inserito tra le Aree di Reperimento
(Arcipelago Toscano) per l’istituzione di una riserva marina;
il Comune di Capoliveri ha proposto l’istituzione di una
riserva marina davanti alle sue coste, sulla base di un ordine
del giorno approvato dal Senato che impegna il Governo a
proteggere il mare elbano.
L’isola
d’Elba è stata censita dall’Ispettorato Regionale delle
foreste per la Toscana (Ministero Agricoltura e Foreste -
Ispettorato regionale delle foreste per la Toscana, Elenco dei
biotopi censiti in Toscana, 1971). Le aree del Monte Capanne, di
Monte Castello e del promontorio di Monte Calamita sono state
segnalate dal Gruppo di lavoro per i Parchi in Toscana quali
comprensori di notevole interesse paesistico e vegetazionale
meritevoli di conservazione (Consiglio
regionale toscano - Commissione speciale per i problemi
dell’ecologia, Relazione del Gruppo di lavoro per i parchi in
Toscana, 1975)
Nell’Isola
ricadono 39 aree censite nell’inventano del Patrimonio
minerario e mineralogico in Toscana, edito dal Dipartimento
ambiente nel 1991. |