Elba - Geomorfologia

 

L’Elba, la maggiore isola dell’Arcipelago Toscano e la terza italiana, è situata di fronte al golfo di Follonica e separata dal Continente dal Canale di Piombino.

Da un punto geologico l’isola è divisibile in tre zone distinte: ad est la regione del Monte Calamita e di Cima del Monte, che giunge sino alla fascia pianeggiante che unisce il golfo di Procchio a quello di Marina di Campo; al centro i colli di S. Martino-Reciso-Orello, che sono separati dalla parte occidentale dell’isola dalla fascia pianeggiante posta fra il golfo di Portoferraio e quello di Stella; infine ad ovest l’area del Monte Capanne.

La zona orientale è prevalentemente collinare, divisa in due dalla piana di Mola, dominata a nord dalla Cima del Monte (m 516) e a sud dal Monte Calamita (m 413). La costa è alta, rocciosa e frastagliata, con l’unica grande insenatura del golfo di Porto Azzurro. Presenta una struttura complessa, che può essere divisa in due sottozone, una meridionale ed una settentrionale. La prima  comprende il promontorio meridionale di Monte Calamita formato da Micascisti gneissici paleozoici, spesso con Tormalina, Calcare cipollino, Dolomie e Marmi, con presenza di Porfidi e masse calcaree  nella zona di Capoliveri e sulla costa da Porto Azzurro a Rio Marina. La   zona settentrionale è costituita da Scisti ardesiaci e carboniosi e da Arenarie e Puddinghe del Permiano, oltre  che da Calcari vari mesozoici.

La zona centrale  dell’Elba è formata da modesti rilievi collinari e lembi di pianura. La costa è ricca di penisole e  insenature: Capo Stella, Fonza, Portoferraio, Capo Bianco, l’Enfola, Punta Penisola, Agnone. Queste baie riparate hanno favorito gli insediamenti costieri e la creazione di porti e attracchi. Dal punto di vista geologico è costituita ad est  da Diabasi e Serpentine, ad ovest  da Alberese e Porfido quarzifero con annesso Granito.

La parte occidentale dell’isola è prevalentemente montuosa, caratterizzata dalla imponente presenza del massiccio del Monte Capanne, che con i suoi 1018 metri di altezza è la vetta più alta dell’Arcipelago Toscano, mentre più modesti sono i rilievi vicini alla fascia centrale, tra i quali domina il Monte Tambone con 379 metri. Le coste sono alte e rocciose, con spiagge di sabbia o ghiaia. Geologicamente  è costituita dalla grande massa granitica del Monte Capanne, alla  cui base si trovano brevi tratti di rocce sedimentarie frammiste ad intrusioni ofiolitiche e porfiriche.

L’Elba è un autentico  puzzle geomorfologico, sono state distinte ben nove unità tettoniche appartenenti ai domini paleogeografici Toscano, Ligure e Piemontese.

L'isola è costituita dal massiccio granitico del Monte Capanne, dai colli del Calamita con affioramenti di gneiss e marmi e da un’area pianeggiante centrale alluvionale e composta di argille, arenarie e calcari.

Il Monte Capanne è  un plutone, nato da due grossi corpi di magma che sono risaliti in superficie e poi raffreddatisi all’interno della crosta terrestre, formando i granodioriti e i graniti dell’Elba occidentale. Nell’Elba orientale si trovano le famose miniere di ferro, che  hanno avuto un peso economico, sociale  e strategico  straordinario  nella storia dell’Arcipelago.

L’Elba è un grande museo minerario all’aperto (esiste anche un Parco minerario nella zona orientale) con 166 specie mineralogiche: i minerali del rame (malachite, cuprite, azzurrite, crisocolla), del ferro (ilvaite, magnetite, ematite, limonite e pirite), dei pegmatiti (berillio, quarzo, ortoclasio, tormalina), e poi gessi, granati, calciti. Di queste specie, ben sette sono quelle "scoperte" per la prima volta all'Elba: Ilvaite; Pollucite; Dachiardite; Elbaite; Minguzzite; Bonattite; Uranopolicrasio.

L’Unesco ha inserito le aree minerarie elbane tra i siti geologici proposti come Patrimonio dell’umanità.

 

La geologia

L’Elba è un puzzle geomorfologico, sono state distinte ben nove unità tettoniche appartenenti ai domini paleogeografici Toscano, Ligure e Piemontese.

L'isola è costituita dal massiccio granitico del Monte Capanne, dai colli del Calamita con affioramenti di gneiss e marmi e da un’area pianeggiante centrale alluvionale e composta di argille, arenarie e calcari.

Il Monte capanne è nato da due grossi corpi di magma che sono risaliti in superficie e poi raffreddatisi all’interno della crosta terrestre, formando i gronodioriti e i graniti dell’Elba Occidentale. Nell’Elba orientale si trovavano le famose miniere di ferro, che tanto hanno contato nella storia dell’Arcipelago.

L’Elba è un grande museo minerario all’aperto (esiste anche un parco minerario nella zona orientale) con 166 specie mineralogiche: i minerali del rame (malachite, cuprite, azzurrite, crisicolla), del ferro (ilvaite, magnetite, ematite, limonite e pirite), dei pegmatiti (berillio, quarzo, ortoclasio, tormalina), e poi gessi, granati, calciti). Di queste, ben sette sono le specie "scoperte" per la prima volta all'Elba: Ilvaite; Pollucite; Dachiardite; Elbaite; Minguzzite; Bonattite; Uranopolicrasio.

L’Unesco ha inserito le aree minerarie elbane tra i siti geologici proposti come patrimonio dell’umanità.