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Come
in quasi tutte le isole dell’Arcipelago, la vegetazione era
costituita anticamente da
Leccete, che ricoprivano quasi tutta l’isola. Fino
dall’antichità lo sviluppo dell’agricoltura,
l’allevamento e gli incendi hanno alterato l’ambiente
naturale e provocato la scomparsa di gran parte di questa
vegetazione che oggi, con il passaggio da un’ economia
agricola al turismo, si sta lentamente ricostituendo.
L’antica
vegetazione che dominava l’isola, caratterizzata da macchia
mediterranea di Lecci, con Erica e Corbezzolo, Caprifoglio (Lonicera
inflexa), Strappabrache (Smilax aspera), Robbia (Rubia
peregrino) Ciclamini (Cyclamen repandum e Cyclatnen neapolitanum),
si trova ancora sul Promontorio del Franco, sul versante est di
Poggio del Castello e nella Vallata del Molino.
La
maggior parte del Giglio è
oggi ricoperta da una macchia composta da differenti
specie di Cisto, Erica e grandi Corbezzoli .
Negli
anni ’50 le pendici del Poggio della Pagana sono state
rimboschite con
Pini domestici e marittimi.
Molti
terrazzamenti sono ancora coltivati a vigneto e producono il
famoso Ansonica del Giglio.
I terrazzamenti, costruiti con muri a secco ( detti “
greppe” ) di piccoli blocchi di granito, sono veri e propri
monumenti alla fatica ed all’ingegno umano, tanto che l’Unesco
li ha inseriti tra i beni dell’Umanità.
I
terrazzamenti abbandonati vengono lentamente colonizzati da una
bassa gariga ad Elicriso e successivamente di Cisto.
La
fauna terrestre dell’isola non presenta grande varietà, limitandosi
al Coniglio selvatico, alla Crocidura minore,
al Topo selvatico ed al Muflone, importato di recente.
Sono
invece ben rappresentate le specie di Pipistrelli: Molosso di
Cestoni, Miniottero di Schreiber, Pipistrello nano, Pipistrello
albolimbato, Nottola gigante, Pipistrello di Savi, Serotino
comune, Rinofolo minore, Orecchione bruno e probabilmente
l’Orecchione grigio
Di
notevole interesse l’avifauna nidificante e svernante, tra
queste sono da segnalare: Berta maggiore e minore, Cormorano,
Albanella reale, Poiana, Gheppio e Falco pellegrino, Gabbiano
corso e reale, Beccapesci,
Piccione selvatico, Tortora, Barbagianni, Assiolo, Civetta,
Succiacapre, Rondone pallido, Passera scopaiola, Sordone,
Codirosso spazzacamino, Passero solitario, Monachella, Magnanina,
Corvo imperiale, Zigolo nero.
La
fauna ittica è quella tipica del Tirreno, con ancora una
popolazione ben conservata di Pinna nobilis (la grande Nacchera)
qualche Cernia scampata alla pesca subacquea, Dentici, Saraghi,
Ricciole e numerosi e multicolori Labridi.
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