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L’isola
del Giglio è la seconda per dimensione dell’Arcipelago
Toscano, dista circa 13 chilometri dalla costa
dell’Argentario. Ha forma ellittica, il Promontorio del
Franco sporge nella parte occidentale;
l’isola è montuosa, con una dorsale che si mantiene su
quote abbastanza elevate da nord
verso sud, dal Poggio della Chiusa (m 487)al Poggio della Pagana
(m 496) da i Castellucci (m 476, m 470) al Poggio Terneti (m
388).
Dal
punto di vista geologico Giglio è quasi interamente granitica,
ad eccezione del Promontorio del Franco di natura calcarea, con
la presenza di Calcari, Scisti argillosi e arenacei e che si
differenzia dal resto dell’isola anche per la morfologia e la vegetazione.
L’isola
è caratterizzata da pendici
talora molto ripide, come il Poggio della Chiusa nel
versante orientale; il Promontorio del Franco si eleva
abbastanza bruscamente, ma
sulla sommità si trasforma in
un pendio dolce, adatto alle coltivazioni. Sull’isola
sono presenti brevi tratti pianeggianti, ma la caratteristica più
marcata del Giglio rimangono i
terrazzamenti, con gradoni sostenuti da muri a secco.
Le
coste, generalmente alte, ad est digradano dolcemente, mentre ad
ovest sono più aspre e scoscese: particolarmente suggestive si
presentano la Cala dell’Allume e quella del Corvo, con alte
falesie.
Lungo
la costa si aprono spiagge di sabbia granitica: Campese,
Cannelle, Caldane, Arenella dove si sono sviluppate le
principali attività turistiche.
Nella
zona del Campese è presente
una miniera di ferro inattiva, mentre a Cala
dell’Allume si trova una sorgente di acqua
acidulo-ferruginosa.
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