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La
vita della Foca monaca si svolge soprattutto in mare, ma ha bisogno anche di
fermarsi sulla costa, in particolare nel periodo riproduttivo. Anche durante le
soste a terra la foca rimane vicinissima al mare, anche perchè i suoi movimenti
sulla terraferma, lenti ed impacciati, la esporrebbero alle minacce dei
predatori e dell'uomo.
Frequenta
ogni tipo di costa, ma solo quelle dove il disturbo umano è praticamente
inesistente. Infatti, la maggior parte dei recenti avvistamenti in
Italia sono avvenuti vicino a coste isolate, spesso vicino a grotte
accessibili solo dal mare.
Della Foca monaca si sa abbastanza poco, ma sembra vivere in gruppi che si
stabiliscono in aree dove non vengono disturbate.
Ma
la fortissima diminuzione delle popolazioni ha ridotto di questi pinnipedi a
piccoli gruppi familiari e individui isolati.
Le
Foche monache non frequentano solo le coste, ma fanno anche alcune decine di
chilometri ogni giorno alla ricerca del cibo, con immersioni continue che
raggiungono anche i 90 metri di profondità.
I
maschi adulti sono fortemente territoriali e, nel periodo riproduttivo, non
tollerano la presenza di altri maschi.
Le
femmine raggiungono la maturità sessuale a 5/6 anni, hanno un ciclo di
riproduzione di circa 12 mesi e partoriscono (di solito tra settembre e ottobre)
ed allattano, in grotte vicinissime al mare o in spiagge riparate, un cucciolo
all'anno, lungo 88-103 cm e pesante 16-18 kg.
I
giovani tendono ad abbandonare il gruppo originario ed a disperdersi anche
lontano dal luogo di nascita.
Le
Foche monache dormono in superficie in mare aperto, ma, quando il mare è mosso,
si immergono dormendo e si adagiano sul fondo per poi risalire periodicamente a
respirare.
La
Foca monaca vive dai 20 ai 30 anni.
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