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L'areale
di diffusione della Foca monaca comprendeva tutto il Mediterraneo, il Mar
Nero, le coste atlantiche di Spagna e Portogallo, il Marocco, Mauritania,
Madeira e le Canarie; foche erano segnalate spesso anche nella costa sud della
Francia.
Nel
corso del '900 l’areale si è fortemente ridotto e la Foca monaca sopravvive
solo in poche isolate colonie in Grecia, isole della Croazia meridionale,
Turchia, nell'arcipelago di Madeira, in Marocco e Mauritania.
Occasionalmente vengono avvistati individui in dispersione lungo le coste di
quasi tutti i paesi mediterranei, anche nell'Arcipelago Toscano dove le foche
monache erano abbastanza comuni fino agli anni '60..
In Italia la Foca è praticamente scomparsa da oltre un decennio, ma anche
recentemente si sono avuti sporadici avvistamenti di animali isolati nel Canale
di Piombino, a Montecristo, sulle coste della Sardegna orientale, in
Sicilia e nello Ionio. Con tutta probabilità si tratta di giovani in fase
di dispersione.
Alcuni
ritrovamenti fossili in argille plioceniche in Toscana fanno ritenere che la
Foca monaca discenda dalla Pliophoca etrusca, e
quindi sembra che il progenitore dell’attuale Foca monaca vivesse proprio nel
mare che circonda dell'Arcipelago Toscano.
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