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I Celenterati - Antozoi Zoantari Attiniari
 

 

Le specie che compongono questo Ordine (Actinaria) sono comunemente chiamate Anemoni, sono polipi solitari che possono strisciare lentamente sul fondo con un dico pedale carnoso, alcune specie affondano nella sabbia, altre si ancorano a gusci di molluschi o si spostano in simbiosoi con crostacei. Sono carnivori e possono cibarsi di prede di notevole dimensione rispetto alla loro mole.

 

Sono comunemente a forma cilindrica (la colonna).

I tentacoli,  disposti in circolo intorno alla "bocca", hanno forma conica ed allungata, in alcune specie sono retrattili. Nella maggior parte delle specie, un muscolo circolare, lo sfintere, posto in alto sulla colonna, aiuta nella contrazione l'attinia. Qualche volta alla giunzione tra la colonna e il disco orale si trova un cerchio di piccole escrescenze verrucose.

 

La cavità interna è divisa radialmente in comparti, i mesenteri, disposti a paia. Questi "tramezzi" supportano dei muscoli retrattili, le gonadi e a volte gli aconzi, i filamenti abbondantemente guarniti di nemastociti, che possono essere ritirati attraverso la bocca o i forellini chiamati cinclidi.

 

Le attinie si sviluppano direttamente da larve emesse dagli adulti, senza passare dallo stadio di medusa.

Gli Attiniari sono diffusi in tutti i mari del mondo ed a tutte le profondità. Nel Mediterraneo esistono una trentina di specie divise in 10 famiglie.

 

Nell'Arcipelago Toscano venivano mangiate alcune attinie come l'Anemone sulcata che all'Elba viene chiamata "Ogliera" e da il nome ad una spiaggia e ad uno scoglio di Pomonte.

Le specie commestibili ed ancora raccolte in alcuni paesi del Mediterraneo sono:

il Pomodoro di Mare (Actinia equina), l'Anemone comune (Anemone sulcata), l'Anemone dorata (Condylactis aurantica), l'anemone del Paguro (Calliactis parasitica) e l'Actinia cari.