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Molto
simili alle meduse, ma rappresentano un plylum a parte: Ctenophora,
nome composto di cteno (pettine o a pettine) e del greco phòros
‘portatore‘.
Questo
tipo di Invertebrati, a differenza dei celenterati, sprovvisto di
capsule urtiicanti.
Gli
Ctenofori sono caratterizzati da simmetria bilaterale, di solito
sono piccoli (da 1 a 10 cm. secondo le specie), gelatinosi e
trasparenti e molto delicati. spesso sono anche luminescenti. Alcune
forme possono raggiungere anche i 20/100 cm.
Di
solito sono planctonici e nuotano in grossi branchi vicino alla
superficie, solo alcune forme di Tentaculati vivono sul fondo o su
altri animali.
Sono
provvisti di otto serie di palette oscillanti formate da ciglia
conglutinate disposte come meridiani lungo tutto il corpo, e dalla
presenza di speciali cellule adesive dette colloblasti. Queste
cellule sono poste su tentacoli spesso lunghissimi, a volte
pennati, di solito impiantati dentro profonde tasche laterali più
o meno distanti dalla bocca, che servono alla cattura degli
alimenti.
Si
nutrono prevalentemente di crostacei planctonici ma anche di
meduse.
Gli
Ctenofori sono ermafroditi (i due sessi sono presenti nello stesso
individuo) , sperma ed uova sono maturi sempre e vengono
rilasciati in acqua. Dall'uovo fecondo si sviluppa un embrione che
rimane a lungo nella membrana vitellina. Alla schiusa le larve
somigliano già all'individuo adulto.
La
maggior parte conduce vita pelagica; qualche specie è parassita,
non se ne conosce la durata di vita.
Se
ne conoscono circa 80 specie ed almeno 16 sono presenti nel
Mediterraneo.
Si
dividono in due classi: Tentacolati
e Nudi.

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