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Insetti - Imenotteri
 

 

 

Ordine di Insetti Pterigoti (Hymenoptera nome composto del greco hymin -énos ‘membrana ‘ e pteròn ‘ala ‘, propriamente: che hanno ali membranose) Di piccolissime, piccole, medie e grandi dimensioni. Terrestri, alati o atteri, con polimorfismo di casta o con peciloginia (differente sviluppo di animali della stessa specie o di specie vicine tra loro) pecilandria (differenze morfologiche tra i maschi della stessa specie), anfipecilia ( marcata differenza di ornamenti tra maschi e femmine) non sociali. Hanno livree di colori vari, dalle più modeste e cupe alle più splendenti e fastose, tegumenti in genere poco consistenti, capo libero ipognato, provvisto di occhi composti e di tre ocelli, non sempre presenti, antenne di forma svariatissima, apparato boccale masticatore, o masticatore lambente o masticatore succhiante. Torace caratterizzato dal grande sviluppo del mesotorace, e dal modesto sviluppo del pro e metatorace, zampe robuste, generalmente ambulatorie, ma non di rado modificate per altre attività: per scavare, per afferrare le prede, per trasportare le provviste, e che in forme specializzate possono ridursi o atrofizzarsi o anche sparire, lasciando l’insetto tetrapodo. Le quattro ali (a volte ridotte o assenti) sono membranose, le anteriori sono più grandi delle posteriori, fornite di uncini lungo il loro margine anteriore per collegarsi reciproca mente durante il volo; nel riposo vengono tenute inclinate, o si sovrappongono  in posizione orizzontale lungo l’addome, che è mobile, sessile o peduncolato, tipicamente costituito di dieci uriti (segmenti dell'addome), provvisto nelle femmine di terebra (organo allungato e perforante) o pungiglione.

Sono Insetti olometaboli (larva, pupa, insetto) o ipermetaboli (con numerose metamorfosi anche a diverso regime alimentare), ovipari, con larve di due tipi: polipode eruciformi (con zampe ed aspetto di bruco) con capo ipognato provvisto o no di ocelli, o apode anoftalme( senza zampe e prive di occhi). Nelle forme ipermetaboliche  (diverse forme larvali anche con regimi alimentari diversi) le larve sono in un primo tempo di aspetto speciale, poi polipodiformi, infine normali. Per la metamorfosi si tessono un bozzolo di varia struttura, spesso assai complesso.

Hanno regime fitofago - fillofago (foglie), carpofago (frutta), pollinifago (polline), spermatofago (piante spermatofite), mellifago (miele), xilofago (legno) - ectofito (parassita) o endofito (dentro le piante), o zoofago (animali), ectozoo (parassita esterno degli animali) o endozoo (dentro le feci espulse dagli animali). Le pupe hanno le appendici libere (exanate) e raramente sono protette. Sono insetti tipicamente terrestri, per quanto alcuni, parassiti di altri acquatici, conducano vita acquatica o sub-acquatica; i più hanno costumi solitari, ma parecchi manifestano tendenze gregarie e non pochi costituiscono società matriarcali, monoginiche (una sola "regina") o poliginiche ("governate" da più femmine), omogenee o complesse, peciloginiche (con animali della stessa specie che presentano sviluppo e caratteristiche fisiche anche molto differenti) annue o persistenti, con costruzione di nidi "sociali" di complicata architettura. Moltissimi risultano parassiti o iperparassiti, cleptoparassiti o parassiti sociali, altri ancora fitofagi, galligeni ( che provocano le galle nelle piante) o contraenti con la pianta ospite simbiosi mutualistiche estremamente complicate. Gli adulti si cibano per lo più di nettare, di succhi vegetali, ma parecchi non disdegnano prodotti diversi delle piante, o ricercano in determinate circostanze emolinfa animale e prede vive. La riproduzione è anfigonica (riproduzione tramite la partecipazione di due gameti), partogenetica (sviluppo di uova non fecondate), spesso partenogenetica (da uova non fecondate) e non di rado poliembrionica (sviluppo di più embrioni dallo stesso uovo). La de terminazione del sesso dipende in genere dalla madre, che genera maschi o femmine, secondo che feconda o non feconda le uova. Hanno spesso un più o meno notevole dimorfismo sessuale o unisessuale. Solo raramente hanno atteggiamenti tanatosici (completa immobilità) o mimetici. Nelle manifestazioni psichiche (scambio di segnali ed informazioni attraverso segni e danze) hanno raggiunto il grado più elevato tra gli In setti e addirittura tra tutti gli invertebrati. Sono di grande importanza scientifica ed economica, come pronubi favorendo la fecondazione incrociata dei fiori, come parassiti di specie dannose e come produttori di sostanze direttamente utilizzabili, come la cera e il miele.

Comprendono circa. 20.000 specie sparse in tutto il mondo; si dividono in due sottordini:

Sinfiti (Symphyta) comprendono forme di medie (raramente piccole o grandi) dimensioni, con apparato boccale masticatore, coi lobi del labbro inferiore notevolmente sviluppati, provvisti di ali con venulazione del tipo fonda mentale o poco ridotta. Le larve sono polipode, raramente apode, ma a volte profondamente modificate in funzione di particolari regimi di vita. Hanno dieta fltofaga e raramente zoofaga. Ecologicamente sono ectofite e endofite; parecchie specie  vanno soggette a fenomeni di tanatosi, o reagiscono, se stuzzicate, assumendo positure strane; non poche hanno tendenze o abitudini gregarie. Per la metamorfosi si tessono, in genere, un bozzolo col secreto delle ghiandole labiali. Gli adulti si cibano di nettare e di polline, nonché, in alcuni casi, di prede vive, e sono piuttosto igrofili; si riproducono anfigonicamente, ma non di rado per partenogenesi; depongono le uova, isolate o a gruppi, dentro o fuori dai vegetali ospiti. Comprendono varie migliaia di specie descritte nel mondo, di cui quelle europee si possono raggruppare in una dozzina di famiglie.

Apocriti. (Apocrita) di piccole o medie, raramente grandi, dimensioni, provvisti di apparato boccale masticatore, masticatore lambente o masticatore succhiante, antenne diritte o piegate a gomito. Addome nettamente distinto dal torace, talvolta peduncolato, con la parte dorsale del primo segmento saldata a quest’ultimo per cui il torace appare formato dorsalmente da quattro segmenti, e di ovopositore a valve più o meno lunghe e sottili,ovvero trasformato in aculeo. Le larve sono prive di zampe, a regime dietetico zoofago o fitofago a differenza degli adulti che si nutrono invece di polline, nettare od essudati animali. Vengono raggruppati in due sezioni: Terebranti e Aculeati.