|

Ordine
di Insetti Prerigoti. Sono piccoli, spesso dotati di lunghe
antenne. Con apparato boccale masticatore e corrodente.
Zampe ambulatorie o atte al salto. Si trovano in gran numero sotto
le pietre, ma anche nelle case come parassiti. Preferiscono i
luoghi umidi. Vivono riparati nel terreno, sotto le scorze di
alberi, nelle abitazioni, tra le carte, nelle biblioteche, nelle
imbottiture di mobili, nelle farine o paste alimentari. Sono
fitofagi, si nutrono di detriti di origine animale e vegetale,
oppure di muffe.
A volte infestano silos di cereali, possono essere dannosi sia per
le lesioni prodotte, sia perchè vettori di microrganismi
patogeni e responsabili di dermatiti allergiche.
Si dividono nelle seguenti famiglie:
Psyllipsocidi
insetti corrodenti, spesso cavernicoli e trogrofili, e che si
riproducono per partogenesi.
Liposcelidi
Insetti corrodenti diffusi in Europa, con antenne articolate, con
ali ridotte o addirittura assenti. Femori delle zampe posteriori
rigonfi e tarsi con tre articolazioni. Il più noto è i
Liposcelide divinatorius che causa danni alle collezioni (erbari,
collezioni di insetti, libri, ecc.) dei musei
Epipsocidi
Insetti corrodenti rappresentati in Europa dal solo Epipsocco
lucifugus, che vive sotto le pietre, tranchi d'albero, entrate di
grotte, cantine.
Stenopsocidi
insetti corrodenti diffusi in Europa
Amphipsocidi
Ectopsocudi
insetti corrodenti a cui appartiene l'Ectopsoco briggsi, che si
trova nell'olivo e negli agrumi
Psocidi
insetti corrodenti con antenne articolate, ali glabre e tarsi
articolati.
Nell'Arcipelago
Toscano è di rilievo la presenza nella Grotta di San Francesco,
nell'Isola di Giannutri, dello Pscottero Psyllipsocus
ramburii (2,5 mm.), un troglofita con una ampia distribuzione
nelle grotte di Europa, Nord Africa, America, Australia)

|