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Insetti - Strepsitteri

 

 

Ordine di Insetti Pterigoti (Strepsiptera, dal greco strépsis "rivolgimento" e pteròn "ala") Terrestri, di piccole dimensioni, alati o atteri, con livree di colori uniformi e poco vistose. Hanno un esoscheletro di modesta e varia consistenza, dimorfismo sessuale estremamente accentuato, morfologia altamente specializzata; si evolvono come parassiti endofagi a spese di altri Insetti.  Le femmine di alcune specie non abbandonano il corpo dell’ospite neppure da adulte, altre conducono vita libera. Hanno apparato boccale masticatore involuto e incompleto nei maschi, cranio di notevoli dimensioni, occhi atipici voluminosi, emisferici, ali anteriori ridotte a brevi formazioni più o meno appiattite e claviformi, costituenti due organi simili ai bilanceri dei Ditteri, mentre le ali posteriori sono membranose, ampie e fornite delle principali venature longitudinali, più o meno svi luppate, che in quiete si piegano a ventaglio, adagiandosi dorsalmente e lateralmente sul corpo. Le femmine si presentano di due tipi fondamentali di costituzione: quelle meno modificate che generalmente conducono vita libera, sono forme neoteniche (raggiungimento della maturità sessuale durante la fase larvele) a tegumenti molli, con corpo allungato, dorsalmente convesso e ventralmente pianeggiante; le altre risultano profondamente involute, restano sempre avvolte nell’esuvia (membrana) dello stato preimmaginale, e non abbandonano mai l’ospite dove si sono sviluppate; sono forme cataboliche, a corpo allungato, distinto in una breve porzione anteriore più stretta, sclerificata e pigmentata, il cefalotorace, e in una posteriore molto più grande, attenuata caudalmente. Gli ospiti parassitati abitualmente sono Tisanuri, Ortotteri, Mantoidei, Emitteri, Imenotteri, ecc.

Si dividono in due superfamiglie:

 

Mengeoidei Maschi con tarsi a cinque articolazioni e femmine neoteniche, fornite di vulva, mai libere dall'ospite parassitato.

 

Stilopoidei Maschi con tarsi con 2/4 articolazioni e femmine catametaboliche, prive di vulva, che non abbandonano mai l'ospite parassitato