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Ordine
di Insetti Pterigoti (Thysanoptera, dal greco thysanos
‘fiocco‘ e pteròn ‘ala‘) Capo provvisto di occhi e nelle
forme alate anche di ocelli, muniti di antenne di mediocre
lunghezza, e con apparato boccale succhiatore perforante
asimmetrico e di particolare costruzione. Hanno zampe ambulatorie
un po’ diverse tra loro, con pretarsi forniti di una vescicola (arolio)
che funziona da organo adesivo, e di due unghie. Le ali sono quasi
simili tra loro, allungate, orlate di setole molto lunghe con
venature ridotte od assenti, talora ridotte o mancanti.
L’addome, sessile, è formato di 11 segmenti, e talvolta è
parzialmente ripiegabile in alto. Sono eterometaboli ed ovipari a
riproduzione generalmente anfigonica (riproduzione sessuale
tramite la partecipazione di due gameti), ma non rara è la
partenogenesi (sviluppo da uova non fecondate). Molti sono
fitofagi e vivono sui fiori, sulle foglie, sui fusti, sui frutti,
talora in gran numero, succhiandone gli umori e causando
declorofillizzazioni, arresti di sviluppo e deformazioni delle
foglie, dei germogli, dei semi, aborto dei fiori, ecc. Trasmettono
virus e facilitano la penetrazione di Batteri e di Funghi
parassiti, e sono dannosi per molte piante coltivate; altri sono
micetofagi (si nutrono di funghi), altri ancora zoofagi (si
nutrono di animali); taluni di questi ultimi possono pungere anche
l’Uomo.

Vengono
raggruppati in due sottordini:
Terebranti
Sottordine di Insetti Tisanotteri (Terebrantia, dal latino
terebrans -antis, participio pres. del verbo terebrare
‘perforare, trivellare ‘) provvisti di ali con cuticola
fornita di brevi peli e con almeno una nervatura longitudinale
percorrente tutta la superficie alare e con femmine dotate di un
ovopositore a terebra.
sono rappresentati da forme di piccole o medie dimensioni, con
apparato boccale masticatore o masticatore lambente. Conducono
vita solitaria, le larve sono, in gran maggioranza, zoofaghe
(parassiti o iperparassiti di animali), in minoranza fitofagi, e
non di rado in questo ultimo caso, galligeni (delle "galle"
delle foglie Debbono il loro nome al fatto di possedere
l’ovopositore costruito in modo da poter essere usato come una
terebra, cioè come una trivella, più dal punto di vista
funzionale che morfologico; riescono a raggiungere le loro
vittime, costituite generalmente da altri Insetti e Aracnidi, fino
nei loro rifugi naturali, nelle frutta, nei legnami più tenaci;
le loro vittime nulla possono contro la infallibile precisione
dell’ovopositore guidato dalle misteriose leggi dell’istinto
naturale. Hanno un’enorme importanza nel quadro
dell’equilibrio biologico naturale, parassitando e ostacolando
la diffusione di molti Insetti nocivi all’uomo e alle sue
colture.

Tubuliferi
(Tubilifera, dal latino Tubulus "tubulo" e tema di fero
"portare") Hanno ali glabre e senza nervature o al
massimo con una sola e accorciata. Femmine con ovopositore di
sostituzione.
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