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Gli
invertebrati sono una componente fondamentale della biosfera,
siamo sicuri di conoscerli bene, soprattutto le specie più
comuni: la lumaca, il lombrico, il ragno, la mosca, l’ape,
la coccinella...
Ma spesso rischiamo di confondere gli insetti con altre forme di
vita ad essi estranee o con loro lontani parenti, come i ragni, i
“centopiedi” o alcuni Crostacei e, soprattutto, di scambiarne
gli stadi giovanili (larve o bruchi) con i “vermi” (anellidi,
platelminti, ecc.).
Questi animali si dividono in grandi gruppi principali, con
diverse caratteristiche anatomiche e biologiche, e in tipi (phylum)
come: Molluschi (lumache, chiocciole, ecc.), Anellidi (lombrichi,
ecc.) Artropodi e molti altri.
Il phylum più numeroso è quello degli Artropodi, che significa
“animali con zampe articolate”.
Il tipo degli Artropodi comprende: gli Insetti, gli Aracnidi, i
Crostacei, i Miriapodi (cioè i millepiedi, divisi in Chilopodi e
Diplopodi).
E' impossibile dar conto della grande varietà di piccoli
invertebrati, insetti, aracnidi, crostacei che popolano
l'Arcipelago Toscano, una microfauna spesso sconosciuta, nascosta
e importantissima, ricca di sorprese e rarità. Per questo, nelle
schede che illustrano gli invertebrati terrestri ci limitiamo a
dare risalto alle specie rare, a quelle endemiche e
rappresentative delle diverse isole.
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