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E'
l'unico mammifero carnivoro presente nell'Arcipelago. La
Martora ha una pelliccia bruno scura,
ma gli animali presenti all'Elba hanno un manto particolarmente
scuro, tanto da far ipotizzare
la presenza di una sottospecie elbana. Sotto la gola la martora esibisce una grande macchia giallo-avorio. Le zampe e la coda
sono più scure del resto del corpo. Il muso è appuntito, le orecchie
sono corte e rotonde, con il bordo più chiaro. La coda è folta e
voluminosa. La
Martora è un animale agilissimo e slanciato ed
un arrampicatore acrobatico. E' feroce ed intelligente
e può uccidere animali più grandi di lei come lepri e conigli. Si ciba
soprattutto di piccoli mammiferi, uova ed uccelli, ma anche di insetti,
anfibi e rettili. Anche se evita il contatto con gli uomini, a volte
si introduce nei pollai dove compie autentiche stragi. Spesso integra la
sua dieta carnivora con i frutti di bosco e uva.
All'Elba
il suo nome dialettale, "Mardola", è diventato sinonimo
di ladro furbo, si usa l’espressione "mardolare" per
indicare il furto con
destrezza. Vive
in tane che non costruisce, utilizza come rifugio rocce, alberi cavi, edifici dismessi ed anche nidi di rapaci
abbandonati. Si
accoppia tra giugno ed agosto ed il periodo di gestazione è tra dicembre
ed aprile.Questo perché la Martora, come gli altri mustelidi, ha una
gestazione differita tra giugno e novembre: gli ovuli fecondati si
impiantano sulle pareti dell'utero, ma l'embrione si sviluppa solo mesi più
tardi.
Il
parto avviene tra febbraio ed aprile, di norma i cuccioli sono 2 o
3, eccezionalmente 5. Dopo il
periodo dell’allattamento i piccoli trascorrono un lungo periodo di
addestramento assieme al genitore.
Nell'Arcipelago
la Martora è presente solo all'Elba.
Spesso
viene scambiata per la Faina che alcuni, erroneamente, danno presente
all'Elba. |