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E’ una capra selvatica
originaria dell’ Asia Minore e dell’ Asia Centrale.
Il manto è di colore fulvo
scuro; i maschi, più grandi e robusti delle femmine, hanno spesso una
striscia nera longitudinale lungo schiena ed una grossa banda scura intorno
alla base del collo.
I maschi sono dotati di grandi
corna rivolte all’indietro, le femmine hanno corna molto più piccole.
Importata sull’isola dai
Savoia, che ne avevano fatto una riserva di caccia personale, la Capra di
Montecristo negli anni '50 ha rischiato l'estinzione per un forte
bracconaggio. Dopo l'istituzione della Riserva Speciale nel 1971 la
situazione è migliorata, il
censimento del 1992 stimava la presenza in oltre 700 capi, tanto che sono
state avviate misure per il contenimento della specie. La Capra di
Montecristo si è perfettamente ambientata nell'aspro ambiente dell'isola,
cibandosi di arbusti e germogli. Il suo impatto sulla vegetazione è però
molto forte e ne impedisce il rinnovo. Questa specie in Italia è presente
solo a Montecristo e rappresenta l'unico esempio di capre veramente
selvatiche, anche se non autoctone, del
nostro Paese.
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