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E’
un rapace più grande di una Poiana o di un Astore, con ali lunghe e
strette e coda relativamente corta. Le parti ventrali sono bianche,
tranne la punta delle remiganti e una macchia scura sulla parte
inferiore dell’articolazione carpale. Il
dorso è di colore
castano uniforme, con macchia bianca su testa, nuca, collo.

La
testa è bianca con una piccola cresta. Le guance presentano una
striscia dello stesso colore del dorso. Sulla coda ha barre trasversali
più scure. Le zampe sono dotate di numerose placche provviste di
minuscoli ganci che servono a trattenere le prede. Costruisce
grandi nidi sulle pareti rocciose, ma anche al suolo e sugli alberi.
Si nutre esclusivamente
di pesce che pesca con picchiate rapide e tese con gli artigli in
avanti. A volte la picchiata finisce in acqua ed il Falco sparisce sotto
la superficie del mare. Il
maschio porta alla femmina prede come doni nuziali e grandi rami per
costruire il nido. L’accoppiamento e
la costruzione del nido cominciano a marzo/ aprile; la
cova delle uova avviene tra
aprile/maggio; i piccoli vengono
allevati tra maggio
e luglio.
Il
Falco pescatore sembrava scomparso dall'Arcipelago Toscano, tanto che si
pensava ad una sua reintroduzione. Successivamente
alcuni esemplari sono ricomparsi
in maniera spontanea a
Capraia ed oggi costituiscono una presenza non più occasionale. Altri esemplari sono stati
avvistati anche a Gorgona.
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