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Falco pescatore   (Pandion haliaëtus)

maschio

femmina

Lunghezza:

60 cm

70 cm

Peso:

1.400 g

1.700 g

Ala:

47 cm

52 cm

Apertura Alare:

150 cm

185 cm

Becco:

30 mm

35 mm

Tarso:

55 mm

70 mm

Coda:

180 mm

220 mm

 

E’ un rapace più grande di una Poiana o di un Astore, con ali lunghe e strette e coda relativamente corta. Le parti ventrali sono bianche, tranne la punta delle remiganti e una macchia scura sulla parte inferiore dell’articolazione carpale. Il  dorso  è di colore castano uniforme, con macchia bianca su testa, nuca, collo.

La  testa è bianca con una piccola cresta. Le guance presentano una striscia dello stesso colore del dorso. Sulla coda ha barre trasversali più scure. Le zampe sono dotate di numerose placche provviste di minuscoli ganci che servono a trattenere le prede.  Costruisce grandi nidi sulle pareti rocciose, ma anche al suolo e sugli alberi.   Si nutre esclusivamente di pesce che pesca con picchiate rapide e tese con gli artigli in avanti. A volte la picchiata finisce in acqua ed il Falco sparisce sotto la superficie del mare.  Il maschio porta alla femmina prede come doni nuziali e grandi rami per costruire il nido. L’accoppiamento e  la costruzione del nido cominciano a marzo/ aprile; la  cova delle uova avviene tra  aprile/maggio; i piccoli vengono  allevati tra  maggio e luglio.  Il Falco pescatore sembrava scomparso dall'Arcipelago Toscano, tanto che si pensava ad una sua reintroduzione. Successivamente  alcuni esemplari sono  ricomparsi in maniera spontanea  a Capraia ed oggi  costituiscono  una presenza non più occasionale. Altri esemplari sono stati avvistati anche a Gorgona.