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Nell'Arcipelago
Toscano non sono molte le zone Umide: delle paludi costiere
dell'Isola d'Elba non rimangono che pochi lembi a Mola, le
Prade-Schiopparello, le ex saline di San Giovanni, Le Foci di
Marina di Campo, mentre a Capraia gli uccelli sono attratti
dallo Stagnone. Nel resto dell'Arcipelago questi animali
approfittano di qualche pozza nei corsi d'acqua più importanti
e di alcuni rari tratti costieri bassi e fangosi.
Ma questi ambienti sono importantissimi per il sostentamento
annuale, per lo svernamento e per la sosta durante le migrazioni
di una moltitudine di specie, alcune ormai molto rare, che
trovano nelle isole oasi inaspettate. Così come inaspettate per
un ambiente insulare sono molte delle specie che troverete nelle
schede: uccelli tipicamente di palude, altri che frequentano
ruscelli, limicoli che cercano il cibo negli estuari fangosi dei
fiumiciattoli e sulla costa marina, il Martini pescatore, grandi
Aironi, Garzette, Gallinelle d'acqua, ma anche la grande Cicogna
ed il Fenicottero, anatre che a volte scelgono le nostre Isole
per una breve sosta. Ma anche in questi ambienti sono i piccoli
passeriformi ad essere i più abbondanti tra canneti e chiari
d'acqua. una fauna importante, difesa dal Parco Nazionale
(Mola), da Zone di Protezione Speciale (Capraia) e da un
Sito di Interesse Regionale (Mola-Schiopparello), una protezione
minacciata dall'espansione edilizia, da nuove strade e dalla
caccia, una tutela che andrebbe estesa alle residue aree Umide
rimaste fuori dai confini del Parco Nazionale dell'Arcipelago
Toscano.
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