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Tra
le numerose specie di uccelli presenti nell'Arcipelago Toscano
le più note e facili da vedere sembrerebbero quelle che vivono
vicino all'uomo, nei campi coltivati e negli incolti.
Tra
questi animali ve ne sono, però, anche di rari ed elusivi, come
la ormai rara Pernice rossa che all'Elba è ormai confinata
sulle basse garighe delle montagne o che hanno raggiunto
l'Arcipelago in tempi recenti come il magnifico e coloratissimo
Gruccione. Alcuni
degli uccelli trattati sono migratori che raggiungono le isole
per la nidificazione e come tappa dei loro lunghi viaggi o
per trascorrervi l'inverno, altri sono stanziali e abitano
l'Arcipelago durante tutto l'anno come i molti piccoli
passeriformi che popolano radure e coltivi. Alcuni sono presenze
note che popolano i cieli delle isole, altri vivono appartati e
nascosti.
Gli
uccelli dei campi possono animali eclettici ed opportunisti o
molto specializzati e legati a precisi habitat, ma tutti
rappresentano un prezioso tassello della biodiversità
dell'Arcipelago Toscano: quello che spesso vive più vicino
all'uomo ed alle sue attività, a volte sfruttandole ed a volte
essendone pesantemente condizionato o danneggiato. Gli
habitat di questi animali, soprattutto per i piccoli
passeriformi, sono spesso ridotti, stravolti e occupati da
attività umane, mentre per alcune specie è l'abbandono
dell'agricoltura a mettere in pericolo la loro sopravvivenza.
Per
gli uccelli più grandi il pericolo viene dalla caccia o
dall'immissione a scopo venatorio di ibridi che riducono e
inquinano le specie autoctone.
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