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Durante
l'estate i cieli dei Paesi dell'Arcipelago Toscano sono ancora
solcati dai voli dei Rondoni, dalle picchiate rapidissime che
sfiorano i tetti delle case; pur avendo subito una netta
flessione, sono certamente gli uccelli più visibili e numerosi
tra quelli che hanno scelto di vivere vicino all'uomo, fin sotto
le grondaie e dentro i tetti. Tra questi ci sono alcuni rari
uccelli migratori ormai in grave pericolo o minacciati di
estinzione a causa della riduzione degli habitat e dai veleni
usati in agricoltura: la Rondine rossiccia, il Rondone pallido,
la stessa Rondine comune che ha subito una vistosa riduzione
della popolazione. I nidi di altre "rondini" ancora
abbondanti, come il Balestruccio, , sono spesso oggetto di
vandalismi di ignoranti che demoliscono le nidificazione perchè
"sporcano" i muri. Altre presenze familiari sono
il Passero d'Italia e il Passero mattugia che durante tutto
l'anno ricercano cibo tra tetti e strade, animando i Paesi con
chiassose baruffe. Questi
uccelli frequentano i centri abitati anche per difendersi dai
predatori che di rado si avventurano nei paesi. A queste
piccole presenze, sul finire degli anni '80, si sono aggiunte le
Tortore, provenienti dall'Europa dell'Est e dell'Africa ed ormai
divenute, con il loro tubare, una presenza stabile e numerosa in
alcune isole dell'Arcipelago Toscano. Rondoni e rondini
sono importanti per il loro ruolo di predatori di insetti
volanti (zanzare, mosche, libellule, afidi), ma le rondini si
cibano anche di ragni e formiche; i Passeri e le Tortore
sono prevalentemente vegetariani ma integrano la loro dieta con
insetti e piccoli molluschi e, nel caso delle Passere d'Italia e
mattugia nell'alimentazione sono diventati importanti i piccoli
resti di cibo umano, come per lo Storno che è onnivoro.

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