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Clima e povertà

 

La deforestazione

Ogni tre secondi se ne va un campo di calcio

Nelle foreste tropicali vive metà di tutte le specie animali esistenti sulla terra. Questo vero scrigno della biodiversità è anche il "polmone verde" del nostro pianeta, che gioca un ruolo decisivo negli equilibri climatici globali. Da alcuni decenni, le foreste tropicali sono oggetto di uno dei più colossali e pericolosi fenomeni di distruzione dell’ambiente che si ricordi, che rischia di aggravare ulteriormente le conseguenze sul clima delle concentrazioni ormai altissime di anidride carbonica in atmosfera.

Su un totale di 2 miliardi di ettari di foreste tropicali, ogni anno ne vanno perduti tra 11 e 15 milioni di ettari, una superficie pari più o meno a quella di un medio Paese europeo. Come dire che ogni tre secondi scompare l’equivalente di un campo di calcio!

Nel 1982, in quello che è stato definito il più grave disastro ecologico del secolo scorso, circa 3,24 milioni di ettari di foresta vennero cancellati da un incendio scoppiato a Kalimantan, in Indonesia. Il rischio di simili catastrofi è accentuato dal fatto che la deforestazione riduce la piovosità.

La deforestazione accelera il ritmo di erosione del suolo. In Guatemala si perdono ogni anno circa 1200 tonnellate di suolo vegetale per ogni chilometro quadrato di terreno. Questo rende sempre meno produttiva l’agricoltura, mentre in Paesi come l’India o il Bangladesh la sedimentazione della sabbia e del fango trasportati dai fiumi minaccia le dighe e rischia di provocare grandi inondazioni nelle zone basse.

Ben oltre il 10% della foresta amazzonica è già stato distrutto dagli incendi dolosi e dai disboscamenti per far posto a grandi allevamenti o a centrali elettriche. Contro questo disastro provocato dall’uomo si battono le popolazioni indigene, che da 50.000 convivono con la foresta rispettandone l’integrità: simbolo della loro lotta è la figura di Chico Mendes, leader del sindacato dei raccoglitori di caucciù, assassinato nel 1988.

A causa della deforestazione, metà degli oltre cinque milioni di specie animali attualmente conosciute rischia di scomparire entro i prossimi 50 anni.

La foresta della Costa d’Avorio è passata in un secolo da 16 milioni di ettari e a meno di tre milioni di ettari. Nel frattempo si è rotto l’antico equilibrio della caccia di sussistenza: 25 milioni di persone nel solo bacino del Congo basano infatti la loro alimentazione e la loro economia domestica sulla selvaggina, e oggi rischiano di portare all’estinzione molte specie animali.