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Inquinamento - Le campagne antismog di Legambiente

  

MAL’ARIA

"Mal’Aria" di Legambiente è la campagna di protesta popolare contro l’inquinamento da traffico nei centri urbani. Da dicembre a marzo, in centinaia di comuni grandi e piccoli decine di migliaia di lenzuola bianche con la scritta "No allo Smog" sventoleranno da balconi e finestre di case e palazzi per far sentire forte la voce del "popolo inquinato".

Passando in rassegna i numeri del traffico e dello smog, alcuni flash possono rendere le dimensioni di un fenomeno che negli ultimi anni si è allargato dalle metropoli ai centri medi e piccoli del Belpaese:

in Italia per ogni bimbo che nasce vengano immatricolate 4,4 nuove autovetture. Alla crescita zero della popolazione, insomma, si contrappone una crescita a quattro ruote.

Nel 1998 si contano 532.843 neonati e 2.364.000 immatricolazioni.

Nel nostro Paese ci sono 30 milioni circa di automobili, cifra che ci fa conquistare nella Ue il poco invidiabile primato di maggior numero di auto pro-capite. Bambini compresi nel nostro Paese c’è un’automobile ogni 1,8 abitanti, contro una media europea di 2,1 abitanti/veicolo.

A Roma ci sono 67 auto ogni 100 abitanti, a Milano il rapporto è di 66 auto sempre ogni 100 abitanti, a Torino e Napoli è di 65. Mentre Bologna, Firenze hanno circa 59 auto ogni 100 abitanti.

Questo mega-ingorgo, ovviamente, ha effetti deleteri sull’aria che respiriamo.

 

 

TRENO VERDE

Treno Verde di Legambiente e Trenitalia, ovvero più grande campagna ambientalista itinerante sull’inquinamento acustico ed atmosferico in città. Un vero e proprio viaggio attraverso i centri urbani per analizzarne i livelli di smog e rumore, ma non solo.

Un viaggio che affrontà i problemi della vivibilità urbana a livello locale ma con un occhio al globale: legando il problema delle emissioni inquinanti del traffico a quello dell’effetto serra e dei mutamenti climatici; promuovendo l’utilizzo del treno come mezzo di trasporto collettivo a basso impatto ambientale, vera alternativa all’inquinamento; spiegando l’alternativa delle fonti rinnovabili di energia al consumo energetico irresponsabile; parlando di riciclaggio dei rifiuti e illustrando uno dei problemi ambientali più gravi a livello globale; affrontando il nodo dell’alimentazione "sicura" passando per l’agricoltura biologica e la lotta agli Organismi Geneticamente Modificati.

Grazie al Treno Verde di Legambiente migliaia di persone, bambini e adulti, hanno avuto la possibilità di avvicinarsi ai grandi temi dell’ambiente: visitando le mostre allestite a bordo del convoglio, conoscendo in tempo reale i dati sull’inquinamento acustico ed atmosferico, partecipando a dibattiti e confronti che il Treno Verde ha suscitato ed ospitato.

Un viaggio insomma attraverso le città italiane come sono ma soprattutto come vorremmo che fossero: per questo lo sguardo è rivolto ai più piccoli, ai cittadini di domani, alle loro esigenze, ai loro sogni, alla loro idea di città. Il problema dell’inquinamento d’altronde è di tutti i giorni e riguarda le nostre città, ma la questione è globale: infatti tra le cause dell’effetto serra e dei conseguenti mutamenti climatici ci sono le emissioni inquinanti provenienti dal settore dei trasporti e la produzione di energia.

 

 

SALVALARTE

Non è facile stimare la consistenza dei beni culturali, archeologici, storici e artistici presenti sul nostro territorio. L’Italia, infatti, conserva su di sé le tracce di una storia millenaria, segnata da una continuità temporale e da una capillarità senza confronti.

Il carattere policentrico della nostra storia ha avuto come effetto la distribuzione capillare di beni mobili e immobili: degli ottomila comuni italiani, quasi settemila sono stati fondati prima del XVI secolo, per cui tutto il nostro territorio può essere considerato "paesaggio culturale".

Numeri che si commentano da soli: il patrimonio culturale rappresenta per l’Italia una risorsa straordinaria, l’unico vero, irriproducibile "valore aggiunto" su cui possiamo contare nel confronto con gli altri Paesi industriali.

Salvalarte, la «veterana» tra le iniziative di Legambiente sui beni culturali, con la sua campagna itinerante, vuole contribuire alla scoperta di molti di questi tesori ancora nascosti, alla loro tutela e valorizzazione, nella convinzione che il recupero dei beni culturali (intesi anche come sapori, tradizioni, paesaggi) rappresenta la carta vincente per creare nuove forme di occupazione durevoli, per costruire uno sviluppo economico solido e ambientalmente compatibile e per trovare forza e fiducia nelle nostre radici culturali. Salvalarte nasce proprio da questa consapevolezza e da questa sfida: trasformare il nostro patrimonio artistico da pesante eredità del passato a investimento per il futuro.

Gli obiettivi generali di Salvalarte sono la denuncia del cattivo stato di conservazione in cui giace gran parte del nostro patrimonio artistico (non solo per l'attacco dello smog e dell'inquinamento, ma anche per l'incuria e l'abbandono, per gli atti vandalici, ecc.) e l'identificazione di suggerimenti e strumenti utili per il suo recupero e la sua fruizione (finanziamenti comunitari, ruolo dei privati, ruolo del volontariato).

Salvalarte si propone di coinvolgere in maniera più sistematica, attiva e cooperativa i giovani e gli studenti. Lavorare con le scuole, coinvolgerle attivamente nella riscoperta del proprio territorio, riscoprire le tradizioni e i costumi locali. Far nascere nei ragazzi la consapevolezza che la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale può divenire un modello di sviluppo socio-economico solido e ambientalmente compatibile, soprattutto in vista dei nuovi orientamenti che l’Unione Europea sta indicando come prospettive reali per uno sviluppo durevole e sostenibile.

 

 

CLIMA E POVERTA'

Con la campagna su clima e povertà, Legambiente vuole denunciare l’intreccio strettissimo tra rischio climatico e sottosviluppo, e richiamare il mondo ricco nel quale viviamo alle sue responsabilità. Negli ultimi anni, da Seattle a Genova alla Perugia-Assisi, è cresciuto in tutto l’Occidente e in particolare in Italia un grande movimento che si batte contro questa globalizzazione "ritagliata" sull’interesse di pochi, che eleva il mercato e la logica del profitto a categorie ideologiche e riduce le relazioni umane ad una dimensione esclusivamente mercantile.

Legambiente è protagonista in questo nuovo, grande fenomeno di partecipazione e di pensiero critico. Un mondo diverso è possibile, un mondo che sia "nonsolomerci" e sia tanti più e tanti meno: più coesione sociale e meno liberismo, più diritti umani e democrazia meno schiavitù, più cancellazione del debito e meno spese militari, più identità culturale e meno omologazione, più cooperazione allo sviluppo e meno povertà, più istruzione e meno lavoro minorile, più risparmio energetico e meno effetto serra, più fonti rinnovabili e meno petrolio, più trasporto pubblico e meno anidride carbonica, più biologico e meno pesticidi, più sicurezza alimentare e meno Ogm, più biodiversità e meno deforestazione.