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Secondo
alcuni studi scientifici, entro mezzo secolo sarà estinto un
quarto di tutte le specie animali e vegetali oggi esistenti. La
perdita di biodiversità è il risultato di una serie di
fenomeni provocati dall'uomo, primo fra tutti la deforestazione
che cancella a ritmi forsennati l'habitat di gran parte delle
specie viventi. Solo tra il 1980 e il 1995 sono andati perduti
200 milioni di ettari di foresta tropicale, pari ad una
superficie più grande di quella del Messico.
Luogo
simbolo della deforestazione è l'Amazzonia, dove ogni secondo
viene distrutta una superficie pari ad un campo di calcio: e
proprio in Amazzonia la lotta dei "seringueiros", i
raccoglitori di caucciù, guidati da Chico Mendes contro i
latifondisti responsabili del taglio e dell'incendio della
foresta, ha mostrato con drammatica evidenza il nesso
strettissimo tra tutela dell'ambiente e difesa degli interessi
dei più deboli.
Nel
1988 Chico Mendes è stato assassinato da sicari assoldati dai
grandi proprietari terrieri, il suo nome ed il suo esempio
vivono nell'impegno di milioni di uomini e donne contro la
distruzione dell'ambiente e per il riscatto dei poveri del
mondo.
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