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Il
riscaldamento del pianeta è
una prospettiva sempre più concreta, che rischia di diventare
inarrestabile se proseguiranno ai ritmi attuali le emissioni in
atmosfera di anidride carbonica e degli altri gas serra,
generate dalla combustione di petrolio e gas. a partire dagli
anni '90 si è registrato il periodo più caldo da quando
esistono le statistiche meteorologiche, e gli scienziati
concordano che un ulteriore aumento anche di pochi decimi di
grado della temperatura terrestre porterebbe conseguenze
catastrofiche: intere regioni costiere verrebbero sommerse dal
mare, gran parte dei ghiacciai si scioglierebbe, l'avanzata dei
deserti cancellerebbe milioni di ettari di terre fertili.
Il
compito di fermare i mutamenti climatici spetta prima di tutto
ai Paesi industrializzati, che con il 20% della popolazione
mondiale sono responsabili di oltre metà delle emissioni:
bisogna incentivare il risparmio energetico, promuovere le fonti
rinnovabili, ridurre il trasporto su strada, trasferire ai Paesi
poveri le tecnologie necessarie per produrre energia senza
danneggiare il clima
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