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Un
miliardo e trecento milioni di persone ha meno di un dollaro al
giorno per vivere. Se nel 1960 il 20% più ricco della
popolazione mondiale possedeva un reddito trenta volte superiore
a quello del 20% più povero, oggi la proporzione di 82 a 1,
mentre tre quinti dei 4,4 miliardi di abitanti dei Paesi poveri
vivono in comunità prive di infrastrutture igieniche di base,
circa un terzo non dispone di acqua potabile e un terzo dei
bambini è sottonutrito e non raggiunge la quinta classe della
scuola. A fronte di ciò il 20% della popolazione mondiale,
quella dei Paesi industrializzati consuma l'83% delle risorse
planetarie. Aumentare nel Nord del mondo gli stanziamenti
destinati alla cooperazione allo sviluppo non è beneficienza:
è un inizio di risarcimento per una globalizzazione ritagliata
sugli interessi di pochi privilegiati.
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