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La
produzione dell’alluminio è altamente inquinante; per
produrre l’alluminio necessario a costruire una lattina da 33
cl del peso di 16 grammi vengono inquinati: tanta aria quanta ne
può contenere una stanza, 30 cm cubi di terreno,18 litri di
acqua.
In
Italia, l’oggetto in alluminio che conquista il Guinness dei
primati è la lattina. Ogni anno ne usano i miliardo e 800
milioni, pari a 25.000 tonnellate di alluminio, oltre il 40%
degli imballaggi in alluminio. Accanto alle lattine ci sono poi
i tubetti, le bombolette, le scatolette, le vaschette e i fogli
per alimenti, oltre ad altri oggetti come pentoli. caffettiere,
serramenti e così via. Complessivamente gli imballaggi in
alluminio che ogni anno vengono immessi al consumo ammontano a
circa 60.000 tonnellate. Per fortuna. però, l’alluminio è un
materiale riciclabile all’infinito. Riciclare l’alluminio
significa ridurre l’estrazione di bauxite, da cui
l’alluminio deriva.
Ma noti solo. Un altro grande vantaggio consiste nel risparmio
energetico. Per riciclare l’alluminio occorre soltanto il 5%
dell’energia necessaria a produrlo partendo dalla materia
prima.
Conservazione
delle risorse e risparmi energetici nell’ordine del 95%: ecco
due buone ragioni per raccogliere e riciclare.
Oltre alle lattine, sono spesso composti di alluminio:
Bombolette
spray per profumi, lacche, deodoranti, panna;
Scatolette
per tonno, carne, pesce, legumi e creme;
Tubetti
per conserve e cosmetici;
Vaschette
per alimenti;
Capsule
o tappi per bottiglie d'olio, vino, liquori;
Foglio
sottile per cioccolato, coperchi di yogurt.
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