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Sono
tutte le sostanze di origine vegetale o animale (residui di
cucina ,scarti di potature ecc.
) che costituiscono
circa un terzo dei rifiuti
solidi urbani.
Sono,
umidi, danno problemi di percolazione nelle discariche,
hanno forti costi per l’incenerimento, fermentano e producono
cattivi odori.
Il modo migliore per di smaltirli
è trasformarli
in "concime" attraverso il compostaggio.
Il
compostaggio
Il
compostaggio domestico è un processo per produrre terriccio
dagli scarti organici della cucina di casa (frutta, verdura,
alimenti, fondi di caffè, ecc...) e del giardino (foglie,
ramaglia ed altri rifiuti vegetali).
Bisogna
seguire poche semplici regole per ricavare dell'ottimo terriccio
fertile per le proprie piante, aiutando l'ambiente a
smaltire biologicamente rifiuti preziosi.
Il
risultato del processo di decomposizione e
il
compost.
Anche
in casa si possono ricreare le condizioni ideali per
la fermentazione e la trasformazione di compost rendendo
tempi di trasformazione più brevi che in natura:in 4-6 mesi si
riesce ad ottenere una trasformazione completa.
L'impianto
di compostaggio trasforma la parte umida dei rifiuti (gli
scarti di cucina costituiti da residui organici quali avanzi di
frutta, verdura, ossa, carne, pesce, fondi del caffè, gusci
d'uovo, eccetera) verdi (foglie e legno derivati dalla
manutenzione del verde pubblico e privato dalla portatura delle
siepi, eccetera), al suo interno vengono accelerati i tempi di
un processo naturale come ad esempio quello che trasforma le
foglie morte che in autunno cadono al suolo in fertile
humus.
INDICAZIONI
PRATICHE PER IL COMPOSTAGGIO
La
fermentazione avviene bene, e
non
si producono cattivi odori
,
con un giusto grado di umidità e buona
ventilazione, per ottenere questo la compostiera deve
essere controllata almeno una volta alla settimana, rivoltando i
30 cm superficiali. stringendolo in mano
il materiale finito deve rimanere compatto (senza sbriciolarsi)
e deve bagnare la mano senza gocciolare .
FARE
IL COMPOST
Per
compostare bisogna utilizzare un preciso schema:
IL
COMPOSTORE
cioè
un contenitore per il materiale decomponibile che permette di
non tenere in vista il materiale, l'indipendenza dalle
condizioni atmosferiche.
Bisogna comunque a
erare con frequenti
rivoltamenti.
IL
CUMULO
DI MATERIALE DECOMPONIBILE
È
più facile da aerare con rivoltamenti e può essere di
qualsiasi grandezza.
I
problemi di questo metodo sono la dipendenza dalle
condizioni atmosferiche e la visibilità del materiale.
LA
BUCA
Consiste
nel sistemare il materiale decomponibile in buche del
terreno (le vecchie concimaie)
I
vantaggi sono che il materiale non si vede,
e che non ci sono limiti di grandezza.
Il
problemi sono l’accumulo d’acqua sul fondo e lo scarso
scambio di ossigeno.
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