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All’isola d’Elba, lo smaltimento dei reflui civili viene
fatto con due sistemi abbastanza primitivi:
1) i liquami delle fognature pubbliche vengono scaricati a mare
con condotte sottomarine (con l’esclusione di quelli dei
depuratori di Capoliveri, Marciana, Poggio, Chiessi, Rio Elba.
Schiopparello, Bagnaia e Bonalaccia che scaricano nei fossi).
2) I liquami che vengono da insediamenti privati non allacciati
alle fognature pubbliche vengono smaltiti con scarichi al suolo
e in corsi d’acqua litoranei.
E’ ancora molto elevato il numero di case. alberghi, residence
e campeggi non allacciato alle fognature elbane.
I
reflui sono spesso trattati molto sommariamente ed esercitano un
forte impatto sulla qualità delle acque costiere e
rappresentano un rischio igienico.
Sono difficilmente controllabili perché:
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sono
in maggioranza scarichi stagionali e ai suolo, e quindi
soggetti all’autorizzazione del Comune;
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in
molti Comuni non esiste un catasto degli scarichi, le
autorizzazioni vengono date con l’originale licenza
edilizia e poi non rinnovate;
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sono
prevalentemente scarichi estivi e questo non permette all’ARPAT
un monitoraggio sul territorio, perché in quel periodo i
tecnici ARPAT sono fortemente impegnati con i prelievi e le
analisi delle acque di balneazione;
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l’inquinamento
prodotto dagli scarichi non controllati si riscontra
soprattutto alla foce dei fossi (spesso in secca), con un
elevato inquinamento fecale che e analisi riscontrano quando
piove.
Eppure
la regolamentazione di questi scarichi sarebbe la cosa più
importante da fare per migliorare la qualità ambientale e per
l’uso razionale ed il risparmio della risorsa idrica.
Bisogna
subito procedere al rinnovo delle autorizzazioni di tutti gli
scarichi civili, tenendo presente l’esigenza del risparmio
idrico e favorendo il recupero dei reflui, nel contempo va
estesa e risanata a rete delle fognature pubbliche per ridurre
!l numero di scarichi non controllati, dove questo non sia
possibile si dovranno incentivare impianti di trattamento
consortili per gli scarichi non convogliati nelle fognature
pubbliche.
E’
necessaria un’operazione di risanamento ambientale
dell’intero sistema dei reflui che potrà essere gestita solo
con la collaborazione di tutti e facendo diventare il problema
del risanamento dei ciclo delle acque la questione principale
dell’agenda politico-amministrativa della nostra isola.
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