
Legambiente
rilancia l'appello del mondo della scienza
Contro
la cessione delle miniere elbane al
Coni
firma
la petizione
Prima
era un sospetto... ora una drammatica realtà!
Come
vi evince dalla lettura dei bilanci del Coni le miniere elbane hanno
cambiato proprietario e ora rischiano di essere usate per ripianare il
cronico deficit del Comitato Olimpico.
Tra
i molti che si sono mobilitati contro questa inaccettabile operazione
condotta dal Governo Berlusconi, ci sono appunto anche molti uomini di
scienza un impressionante numero di docenti universitari ha sottoscritto
l'appello inviato al Ministro dell'Ambiente Altero Matteoli ed al
Governatore della Toscana Claudio Martini dall'ex-Presidente del Parco
Nazionale dell'Arcipelago Toscano Prof. Giuseppe Tanelli.
Signor
Ministro, Signor Presidente
La
stampa ha riportato la notizia della possibile vendita, tramite la CONI
Servizi S.p.A., delle ex-aree minerarie dell'Isola d'Elba. E' conoscenza
nazionale ed internazionale quale grande patrimonio ambientale, culturale,
scientifico e socio-economico sia racchiuso nella storia e nelle emergenze
naturalistiche ed industriali dei territori minerari elbani.
La
presenza del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, l'inserimento delle
aree minerarie nella lista dell'UNESCO dei grandi monumenti geologici
della Terra, la classificazione del Parco Nazionale nella International
Union Conservation of Nature (IUCN), sono i segni più tangibili del
valore e della risonanza nazionale ed internazionale delle miniere elbane.
La
loro storia si perde nei miti del "primo ferro nel
Mediterraneo". Lo Pseudo-Aristotele, Virgilio, Strabone ci ricordano
l'importanza e la risonanza che ebbe nel mondo antico il ferro dell'Isola
d'Elba. Le conoscenze scientifiche acquisite nello studio dei minerali e
delle rocce dell'Isola hanno segnato e segnano il progresso delle
conoscenze geo-mineralogiche del Mondo. Le coltivazioni minerarie
sviluppate per oltre tre mila anni hanno segnato la storia e gli assetti
sociali e politici del territorio. A livello internazionale non vi è
testo universitario che non ricordi i minerali elbani e non vi è Museo
naturalistico che non esponga e descriva i reperti mineralogici e minerari
dell'Elba.
Da
quando nel 1981 sono cessate le attività estrattive, lasciando un
territorio profondamente dissestato nei suoi equilibri idrogeologici,
geochimici e paesaggistici, è iniziato un lungo e difficile percorso per
il ripristino ambientale e la valorizzazione culturale ed economica
dell'intero comprensorio.
Nel
gennaio del 2000 lo Stato ( Ministeri dell'Ambiente,delle
Finanze,dell'Industria), la Regione Toscana, la Provincia di Livorno, i
Comuni minerari , la Comunità montana, il Parco Nazionale e la Società
del Parco mineralogico dell'isola d'Elba firmarono un protocollo d'intesa
per la riqualificazione ambientale, valorizzazione e tutela del compendio
minerario. Con questo atto la Repubblica Italiana assumeva un preciso
impegno per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile del territorio. A
questo atto sono seguiti articolati progetti di recupero ed i primi
interventi operativi.
Sul
loro ulteriore e necessario sviluppo sono motivo di seria preoccupazione
il trasferimento alla CONI Servizi S.p.A. dei beni immobili (svariate
migliaia di metri cubi) e dei terreni minerari. La possibile vendita da
parte del Demanio dei fabbricati era peraltro già prevista negli accordi
pregressi dell'anno 2000, ma con il preciso vincolo che quanto ricavato
dalla vendita fosse utilizzato - come in parte già avvenuto - per il
ripristino ambientale e la valorizzazione del comprensorio ex-minerario.
Confidiamo
nell'alto ruolo istituzionale e nella sensibilità del Ministro
dell'Ambiente e del Presidente della Regione Toscana affinché il futuro
delle aree minerarie elbane, cosi come per Pianosa, si sviluppi in armonia
con i previsti parametri di conservazione e sostenibilità.
Per
saperne di più guarda il Dossier
Qui
di seguito i primi firmatari:
Giuseppe
Tanelli (Università di Firenze), Daniele Castelli (Università di
Torino), Achille Blasi (Università di Milano), Luigi Vernia (Università
di Parma ), Michele Lustrino (Università La Sapienza, Roma), Curzio
Cipriani (Università di Firenze), Riccardo Francovich (Università di
Siena), Piera Benna (Università di Torino), Lello Caboi (Università di
Cagliari), Andrea Dini (IGG-CNR,Pisa), Lorenzo Lazzaroni (Università di
Venezia), Margherita Superchi (CSGEM-Milano), Francesco Sassi (Università
di Padova), Maria Battaglia (Università di Catania), Franco Rolfo
(Università di Torino), Giovanni Pratesi (Università di Firenze),
Fernando Scordari (Università di Bari), Matteo Boscardin (Vicenza), Ida
Venerandi (Università di Milano), Giampiero Poli (Università di
Perugia), Renza Trosti (Università di Firenze), Vincenzo Perrone
(Università di Urbin o), Nicola Cipriani (Università di Firenze),
Riccardo M. Baldini (Università di Firenze), Noris Morandi (Università
di Bologna), Rocco Laviano (Università di Bari), Roberto Valera
(Università di Cagliari), Renato Cristofolini (Università di Catania),
Franco Sartori (Università di Pisa), Gianbosco Traversa (Università La
Sapienza,Roma), Saverio Fiore (IMEA-CNR,Potenza), Arrigo Gregnanin
(Università di Milano), R. Berti (Università di Firenze), Marcello
Buratti (Università di Firenze), Enrico Pandeli (Università di Firenze),
Rosangela Bocchio (Università di Milano), Alberto Bencini (Università di
Firenze), Vincenzo Ferrini (Università La Sapienza, Roma), Pier Virgilio
Arrigoni (Università di Firenze), Piero Lattanzi (Università di
Cagliari), Maurizio de Gennaro (Università Federico II, Napoli), Marco
Benvenuti (Università di Firenze), Alessio Langella (Università di
Benevento), Pilar Costagliela (Università di Firenze), Gianni Cortecci
(Università di Bologna), Sara Ronca (La Sapienza, Roma), Norma Brogioni
(Università di Firenze), Giuseppe Sabatini (Università di Siena). Enzo
Boschi ( Università di Bologna - Istituto Nazionale Geofisica e
Vulcanologia), Piero Manetti (Università di Firenze-IGG-CNR), Mario Tozzi
(IGAG-CNR, Roma), Ivano Tognarini ( Università di Siena ), Vittorio
Tazzoli( Università di Pavia ) , Paola de Capoa ( Università Federico II
, Napoli ), Giacomo Diego Gatta (Universität Bayreuth, Germany), Paolo
Garofalo ( Università di Bologna), Ernst A.J. Burke ( Vrije
Universiteit Amsterdam , Netherlands- Commission on New Minerals and
Mineral Names of the International Mineralogical Association ), Maura
Pellegrini ( Università di Parma), Carmela Barbera ( Università Federico
II,Napoli), Christian Chopin (Laboratoire de Geologie Ecole Normale
Superieure, Paris, France ), Massimo Chiaradia (University of Leeds, UK),
Andreas Ertl ( Universität Wien,Austria), Fernando Corsini (Università
di Firenze), Mirella Bondi ( Università di Bologna), Giampiero
Bernardini (Università di Firenze), Francesco P. Bonadonna ( Università
di Pisa), Pier F.Zanazzi ( Università di Perugia), Piera Spadea
(Università di Udine), Lawrence D.Meinert (Smith College,Nouthampton,UK),
Maurizio Triscari ( Università di Messina), Gigliola Valleri ( Università
di Firenze), Giulio Morteani ( Università Tecnica,Monaco di
Baviera,Germania), Stefan Graeser (University of Basel ,Svizzera),Fernando
Torros ( Istituto Geologico y Minero de Espana,Salamanca,Spagna), Chris
Stanley ( Natural History Museum, Londra,UK), Adrian Lloyd-Lawrence (
Mineralogical Society of Great Britain ,Londra), David Rickard (
University of Cardiff,UK), Francesco Abbona ( Università di Torino )
firma
la petizione
|