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Campagne - Salvalarte

Salvalarte

 

Arcipelago Toscano: l’arte da salvare

 

Quasi tre millenni di storia hanno configurato il volto monumentale d'Italia che, con i suoi circa settemila comuni fondati prima del XVI secolo, è di gran lunga il Paese più ricco e vario. Un patrimonio di inestimabile valore difficilmente quantificabile che comprende tante opere minori a cui spesso non siamo neppure in grado di dare la giusta importanza.

95.000 chiese; 1.500 conventi; 20.000 centri storici; 40.000 fra rocche e castelli; 30.000 dimore storiche; 4.000 giardini; oltre 30.000 archivi e migliaia di biblioteche. Sono i numeri del patrimonio artistico del nostro Paese: una ricchezza straordinaria, che però spesso giace in stato d’abbandono, o non è abbastanza valorizzata.

E allora? Salvalarte, la "veterana" tra le iniziative di Legambiente sui beni culturali,  vuole contribuire alla scoperta dei tesori nascosti, alla loro tutela e valorizzazione, nella convinzione che è possibile trasformare il nostro patrimonio artistico da pesante eredità del passato in un reale investimento per il futuro. Dal 1995 Legambiente organizza Salvalarte, la campagna alla scoperta dei tesori d’arte da salvare, realizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero dell’Ambiente. Salvalarte è anche inserita nella campagna L’Europa: un patrimonio comune, promossa dal Consiglio d’Europa.

Anche nell'Arcipelago nel mirino di Legambiente sono finite le principali emergenze monumentali e paesaggistiche: all’Isola d’Elba. Con tre guide di Salvalarte ci siamo occupati di:

Chiese Romanico-pisane che risalgono all' XI/XII secolo quando l'Elba era la perla della Repubblica Marinara di Pisa;

relitto romano di Procchio, dove a pochi metri dalla riva giace una nave romana del II secolo d.c.;

SOS Archeologia sull'Elba preistorica, Etrusca e Romana, ignorata dai Comuni perfino nei loro Piani Strutturali.

Ma l'attenzione di Legambiente è anche andata a Pianosa e la sua Villa di Agrippa; al Forte Inglese di Portoferraio, abbandonato e dimenticato; alla villa dei Domizi Enobarbi a Giannutri, finalmente acquisita dalla Regione Toscana; alla salvaguardia delle Fortezze Mediceee di Cosmopoli; alla tutela di tanti monumenti "minori" spesso nel mirino della speculazione edilizia.

Per questo Legambiente si avvale della preziosa guida di un noto Archeologo Elbano, il Professor Michelangelo Zecchini, che ha portato a due importanti scoperte archeologiche: un relitto romano nel mare di Marciana Marina e probabilmente il paese scomparso di Montemarsale.  

Nel 2003 all'Elba, anche grazie alla collaborazione di Legambiente, si è tenuto un importante campus di lavoro e studio dell'UNESCO che ha scoperto importantissime testimonianze che vanno dai Subappennini agli etruschi per arrivare ai primi insediamenti cristiani dell'Arcipelago Toscano.

C’è veramente molto da lavorare! Salvalarte vuole essere un’occasione per imparare a voler bene all’Arcipelago, una sfida per trasformare il nostro patrimonio artistico da ingombrante eredità del passato a investimento produttivo, per costruire uno sviluppo solido e ambientalmente compatibile e per rafforzare il senso di identità e di appartenenza ad un territorio magnifico come l'Arcipelago Toscano.