|
Ora
che i piani strutturali sono stati tutti adottati dai Consigli
Comunali (Rio nell’Elba, Portoferraio e Marciana hanno già
adottato anche il Regolamento Urbanistico) possiamo fare un
riepilogo del cemento prossimo venturo all’isola d’Elba.
Leggendo i dati estrapolati dagli strumenti urbanistici approvati
dagli 8 Consigli Comunali dell’Elba si capisce il perchè di
tutto questo agitarsi di trafficanti e maneggioni intorno
all’edilizia ed il motivo vero della bufera giudiziaria che ha
investito l’isola e che sembra destinata ad estendersi.
Gli
interessi in campo sono enormi: dai nostri calcoli (inesatti per
difetto) risultano previsioni per un milione e 463mila metri cubi
di nuove costruzioni.
Ma
guardiamo nella tabella qui sotto le previsioni fatte dai Comuni
Elbani
|
Comune
|
Edilizia
residenziale in metri cubi
|
Edilizia
commerciale e produttiva in metri cubi
|
Edilizia
turistica e ricettiva in metri cubi
|
Previsione
totale metri cubi da edificare
|
|
Campo
nell’Elba*
|
180.000
*
|
Vedi
nota
|
Vedi
nota
|
180.000
|
|
Capoliveri**
|
29.400
|
8.600
|
|
38.000
|
|
Marciana***
|
67.000
|
48.000
|
40.500
|
155.500
|
|
Marciana
Marina
|
33.516
|
12.020
|
12.155
|
57.691
|
|
Porto
Azzurro ****
|
41.660
|
13.350
|
42.900
|
97.910
|
|
Portoferraio*****
|
273.000
|
132.000
|
42.000
|
447.000
|
|
Rio
Marina
|
56.595
|
86.458
|
116.800
|
259.853
|
|
Rio
nell’Elba
|
51.470
|
70.440
|
104.850
|
226.760
|
|
Totali
|
732.641
|
370.868
|
359.205
|
1.462.714
|
|
*Campo
nell’Elba: nel
Piano Strutturale non sono direttamente rilevabili altre enormi
previsioni di edificazione che pure sono richiamate: Piano PEEP
(oltre 200 nuovi appartamenti ed interventi commerciali), varianti
zone agricole, variante fascia costiera, variante attrezzature
turistico-ricettive ed ampliamenti consentiti dal precedente Piano
di Fabbricazione. Il tutto porterebbe alla costruzione di circa
1.500 nuove abitazioni. Il Piano deve ancora essere approvato
definitivamente dal Comune
**
Capoliveri: mancano le previsioni per decine di
migliaia di metri cubi di precedenti Varianti Urbanistiche.
***Marciana:
ha adottato il Regolamento Urbanistico dopo aver
approvato un Piano Strutturale frutto di un accordo di
programmazione urbanistica con Regione Toscana e Provincia di
LIvorno che rivedeva il precedente piano strutturale che il Comune
era stato costretto a ritirare per l’eccessive previsioni
urbanistiche (oltre 260 nuove abitazioni in un Comune di 2.000
abitanti!). Purtroppo il Regolamento Urbanistico reintroduce molte
previsioni del Piano bocciato e porta la possibilità edificatoria
di nuovo a cifre molto più alte di quelle contenute nel nuovo
piano strutturale.
****
Porto Azzurro: molti degli interventi previsti
nel Piano non sono quantificabili in metri cubi e per questo non
li abbiamo presi in considerazione nella tabella, il Piano deve
ancora essere approvato in maniera definitiva dal Comune
*****
Portoferraio: Il Regolamento Urbanistico
reintroduce alcune delle previsioni cancellate dal Piano
Strutturale in seguito alle osservazioni di Regione, Provincia ed
Associazioni, quindi il Regolamento Urbanistico amplia la
possibilità di edificare, alcuni degli interventi previsti nel
Piano non sono quantificabili.
La
scusa prima casa
Molti
Piani strutturali (non tutti) sollevano un impellente bisogno di
prime case, giustificandolo con aumenti di popolazione che a volte
prevedono percentuali di crescita da Bangladesh: 20/30%.
Ma
la realtà demografica è ben diversa. La popolazione elbana non
cresce, le seconde case aumentano, i nuclei familiari pure ma
perchè diminuiscono i componenti e la natalità ed aumentano
anziani e single.
Il
problema prima casa sembra essere presente solo nel capoluogo
Portoferraio, mentre negli altri Comuni si tratta di pochi ed
isolati casi.
Isola
d’Elba POPOLAZIONE
RESIDENTE
|
Censimento
DATI
ISTAT
|
1951
|
1961
|
1971
|
1981
|
1991
|
2001
|
Variazione
abitanti
tra 1991 e 2.001
|
Variazione
% abitanti
tra
1991 e 2001
|
|
PORTOFERRAIO
|
10.385
|
10.272
|
10.629
|
10.755
|
11.042
|
10.232
|
-
810
|
-
7,34%
|
|
CAMPO
NELL’ELBA
|
4.231
|
4.064
|
4.066
|
4.124
|
4.274
|
4.158
|
-
116
|
-
2,71%
|
|
PORTO
AZZURRO
|
3.078
|
3.006
|
2.929
|
3.040
|
3.111
|
3.211
|
+
100
|
+
3,21%
|
|
CAPOLIVERI
|
2.233
|
2.168
|
2.193
|
2.099
|
2.435
|
3.108
|
+
673
|
+
27,64%
|
|
RIO
MARINA
|
3.533
|
3.613
|
2.681
|
2.323
|
2.043
|
2.152
|
+
109
|
+
5,34%
|
|
MARCIANA
|
2.309
|
2.191
|
2.186
|
2.168
|
2.244
|
2.140
|
-
104
|
-
4,63 %
|
|
MARCIANA
MARINA
|
1.751
|
1.777
|
1.830
|
1.957
|
1.971
|
1.891
|
-
80
|
-
4,06%
|
|
RIO
NELL’ELBA
|
1.601
|
1.372
|
948
|
843
|
866
|
954
|
+
88
|
+
10,16%
|
|
TOTALE
ELBA
|
29.121
|
28.463
|
27.462
|
27.309
|
27.986
|
27.846
|
-
140
|
-
0,50
|
|
Il
vero problema
Il
vero problema dell’Elba sono invece le seconde case ed i
residences (la metà del patrimonio immobiliare ed in alcuni
Comuni quasi i due terzi!) che essendo quasi esclusivamente sul
mercato estivo a cifre altissime e spesso in nero, strozzano il
mercato degli affitti annuali.
Case
e famiglie all’Elba
Ma
vediamo comune per comune il rapporto attuale tra popolazione ed
abitazioni occupate e non occupate.
Scorrendo
i dati qualcuno troverà situazioni che non si aspetta.
PORTOFERRAIO
CAMPO
NELL’ELBA
PORTO
AZZURRO
CAPOLIVERI
RIO
MARINA
MARCIANA
MARCIANA
MARINA
RIO
NELL’ELBA
La
crescita inarrestabile delle seconde case
ABITAZIONI
NON OCCUPATE DAI RESIDENTI
|
Comuni
|
Seconde
case
nel
1971
|
Seconde
case
nel
2.001
|
Crescita
numerica
|
Crescita
percentuale
|
|
Campo
nell’Elba
|
846
|
1810*
|
964*
|
113,95%
|
|
Capoliveri
|
300
|
821*
|
521*
|
173,67%*
|
|
Marciana
|
833
|
2.643
|
1.810
|
217,29%
|
|
Marciana
Marina
|
256
|
1.192
|
936
|
365,63%
|
|
Porto
Azzurro
|
213
|
731
|
518
|
243,19%
|
|
Portoferraio
|
689
|
1.257
|
568
|
82,44%
|
|
Rio
Marina
|
254
|
1.645
|
1.391
|
547,64%
|
|
Rio
nell’Elba
|
299
|
1.612
|
1.313
|
439,13%
|
|
Totale
Elba
|
3.690
|
11.711
|
8.021
|
217,37%
|
|
I
dati Istat relativi a Campo nell’Elba e Capoliveri, dai quali
abbiamo tratto questa tabella, sembrano sbagliati, probabilmente
per un’inversione di colonne tra il censimento 2.001 e 1991.
Sembra essere molto più probabile che i dati veri siano 2.272
abitazioni non occupate dai residenti a Campo nell’Elba e1.386 a
Capoliveri. Se così fosse Campo nell’Elba avrebbe un incremento
di 1.426 (+ 268,55%) seconde case e Capoliveri di 1.086 (462,00%).
Il totale dell’Elba raggiungerebbe le 12.738 case non abitate
con un incremento percentuale del 345,20% rispetto al 1971.
Inoltre,
tra le abitazioni considerate come prima casa ne vanno annoverate
qualche centinaio di “residenze di comodo” che non vivono
veramente all’elba ma risultano cittadini dei vari comuni per
usufruire di agevolazioni fiscali e tariffarie.
A
questo enorme patrimonio edilizio vanno naturalmente aggiunte
molte migliaia di posti letto in Alberghi, residence, CAV, etc.
che non abbiamo preso in considerazione in questo dossier.
Comunicato
stampa 31 agosto 2003
ISOLA
D’ELBA
Molti,
maledetti e subito
L’Elba
è sconvolta da bufere giudiziarie che stanno mettendo in dubbio
l’immagine patinata dell’isola delle vacanze dove non succede
mai niente.
Leggendo
le cronache dei giornali di questi giorni umilianti e penosi si
incontrano fatti, luoghi, nomi e speculazioni che LEGAMBIENTE
Arcipelago Toscano sta denunciato da anni, quasi sempre in
solitudine, spesso senza che nessuno prendesse politicamente in
considerazione i nostri allarmi.
Quella
che viene fuori è l’immagine di un’isola colonizzata da
gruppi di interessi che, mentre qualche buontempone continuava a
gridare “l’Elba agli elbani”,
avevano libero accesso nei Comuni per orientarne le
politiche, una vera e propria occupazione che ha visto molti
amministratori nel ruolo di ascari consenzienti e le varie
opposizioni troppo spesso inerti, disinteressate ed inconcludenti.
Un
intreccio di spregiudicata imprenditoria d’assalto e poteri
forti che hanno approfittato della frantumazione dell’Elba in
otto comuni e della pochezza amministrativa di una classe politica
impreparata e provinciale per imporre un tipo di sviluppo ormai
datato, in crisi, utile solo per guadagni immediati per poche
persone (quasi sempre le solite) e nel totale disinteresse per il
futuro dell’Isola.
Basta
leggere i Piani Strutturali e i Regolamenti Urbanistici per capire
quanto questa politica di rapina sia presente e consolidata, a
volte addirittura giustificata e nascosta dietro la necessità di
costruire “la prima casa per i residenti” in Comuni dove le
seconde case rappresentano oltre i due terzi di quanto è stato
costruito!
Intanto,
mentre succedeva tutto questo, mentre altri organizzavano una rete
di corruttela ed interessi, la politica elbana si avvitava in una
estenuante discussione interna, autoreferenziale, al limite
dell’onanismo.
Chi,
come LEGAMBIENTE, denunciava le politiche urbanistiche che
favoriscono la cementificazione, la dissipazione di risorse e
territorio, la deriva affaristica di una politica miope veniva
guardato con fastidio e diventava oggetto di attacchi, a destra
come a sinistra.
In
questi anni è passato, mai
davvero contrastato dalle forze politiche, un messaggio di egoismo
sociale e civile, una deriva culturale che nei comuni si è spesso
trasformata in un’azione amministrativa per fini personali e di
gruppo. Una specie di pensiero unico fondato sul “molti,
maledetti e subito”, un andazzo accettato anche da moltissimi
elbani che, al momento del voto, spesso preferiscono chi promette
favori e privilegi ai capaci ed agli onesti.
LEGAMBIENTE
non è affatto soddisfatta di aver avuto ragione, anzi, siamo
preoccupatissimi per l’azzeramento di credibilità di una classe
politica, per un’isola che rischia di non avere pronta
un’alternativa allo sfascio politico, amministrativo e morale
che ci consegnano questi ultimi anni di malgoverno e dissipazione.
Ma
non spetta certo alle Associazioni come la nostra costruire la
risposta politica a questa situazione umiliante. Bisogna che la
buona politica si faccia avanti, fin dalle prossime elezioni
comunali che interesseranno 5 amministrazioni, occorre un ricambio
di classe dirigente in tutti e due gli schieramenti ed un diverso
modo di selezione degli amministratori, occorre soprattutto
superare una divisione del territorio in microcomuni, a volte
governati da dilettanti della politica, che si affidano troppo
spesso all’”esperienza” di faccendieri e marpioni.
Recentemente il cantante Manu Chao ha detto che ormai
l’alternativa è “fra onesti e disonesti”, ci sembra proprio
questa la base di partenza per un cambiamento all’Elba.
Noi
continueremo a vigilare ed a combattere a viso aperto per
un’ecologia della politica, per un’isola più giusta, per i
valori della democrazia e della libertà, di solidarietà, di
giustizia e coesione sociale, nella convinzione che i concreti
obiettivi per cui ci impegniamo possono affermarsi solo se le
persone e le comunità percepiscono in essi un interesse etico,
civile, sociale ed anche economico.
Legambiente
Arcipelago Toscano
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