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Guida alle immersioni - Le Formiche della Zanca

 

 

Profondità massima consigliata: -45mt.

Caratteristiche del fondale: cigliata

Eventualità di correnti: talvolta intense

visibilità media: ottima

 

A est di Marciana Marina, oltre Capo S. Andrea e verso la Corsica, ci sono degli scogli semiaffioranti chiamati “Formiche della Zanca”. Se vedete che le Formiche “fanno la scia” come fossero un gommone lanciato a tutta velocità, lasciate perdere e cercate un altro posto: la corrente qui a volte è davvero pericolosa. Questa non è un’immersione per principianti.

Scendendo lungo il lato esterno (a nord), dai 40 metri in poi si presenta un ciglio popolato dai ventagli bluastri delle gorgonie che solo alla luce delle torce si caricano di un bellissimo colore rosso sangue. Queste gorgonie sono spesso ricoperte di interessanti epobionti o briozoi. Frequenti sono le uova di gattuccio. Le castagnole rosa ci sono sempre e anche qualche aragosta e murena. Può capitare l’incontro con una grossa rana pescatrice, un dentice, un san Pietro, una musdea o, ormai rarissimo, un astice. Come sempre, tenete d’occhio il lato esterno del ciglio: quella cosa tonda che si fa ripulire da un labride è proprio un pesce luna. Non è un sogno, ma ci vuole tanta fortuna e in estate è un po’ più facile.

Soprattutto però, tenete d’occhio gli strumenti visto che sfiorate i 50 metri.

 

 

 

1)  pesci di acqua libera (muggini, spigole, lecce)

2)  pesci di acqua libera sedentari (castagnole)  

3) pesci di fondo con spazio vitale esteso (saraghi)

4)  pesci di fondo con attività in uno spazio verticale ridotto (triglia)

5) pesci di fondo con spazio vitale ridotto (serrano, corvi, labridi)

6) pesci di fondo poco mobili a con spazio vitale molto ridotto (murena)