|

1) Sant’Andrea - Zanca-Patresi - sentiero 14 Sant’Andrea
Raggiunta la Zanca,
subito dopo il Monte dei Paschi, prendete la discesa cementata e raggiungete il
fosso dei Canali, ora un agevole sentiero in piana vi porterà dritto fino a
Patresi, correndo sotto la strada provinciale. Traversate la strada asfaltata
all’altezza della rivendita di alimentari e raggiungete la Provinciale uscendo
alle ex scuole elementari di Patresi. Ora salite tra le case lungo il sentiero
14, tra lecci, mirti e castagni, sulla sinistra potrete ammirare magnifici
scorci panoramici della costa occidentale dell’Elba, della Corsica e di Capraia.
Proseguite all’ombra della fitta vegetazione fino ad un bivio ben segnalato,
prendete la strada a sinistra che vi porterà alla Zanca lungo un percorso tra
boschi di leccio e i muri a secco di vecchi vigneti.
Percorso impegnativo nel primo tratto, tempo di
percorrenza: circa 3 ore.
2) Sant’Andrea - Madonna del Monte- Bollero - Patresi- Zanca -Sant’Andrea
Raggiungete La
Zanca e attraversate la strada provinciale, da qui sale il tratto di sentiero
descritto come arrivo nel percorso precedente. Raggiunto il bivio, proseguite
verso Marciana e, dopo pochi metri, imboccate il sentiero sulla destra.
Raggiungerete rapidamente una chiesina semi-abbandonata, per poi entrare in un
folto castagneto. La strada sale ma è agevole e vi conviene fermarvi ad ammirare
gli scorci panoramici che si aprono sulla sinistra. Ora costeggiate il massiccio
dell’Aquila, lungo il sentiero che percorre l’acquedotto e raggiungete il
castagneto della Madonna del Monte fino a raggiungere la scalinata che porta al
Santuario. Qui potete decidere di scendere di poche centinaia di metri e
raggiungere il sentiero numero 13 che vi riporterà al bivio per La Zanca lungo
un sentiero ombreggiato dai castagni e popolato di felci, tra le quali potrete
ammirare la rarissima Osmunda Regalis. Oppure potrete inerpicarvi sull’ultimo
tratto della scalinata per la Madonna del Monte e fare una sosta sotto i
castagni secolari e visitare il santuario. Se volete proseguire, prendete il
sentiero numero 3 verso Pomonte-Chiessi che lungo una comoda strada vi porterà
prima a Serra Ventosa e poi per la discesa verso il Troppolo. Raggiungerete la
Madonnina del Castagno e, dopo poche decine di metri, sulla destra si apre il
sentiero numero 27 che vi porterà nel cuore della valle di Patresi immersi in
boschi di castagni e lecci. Fate attenzione: il sentiero corre lungo la sponda
del torrente e in un punto è possibile perderlo, nessuna paura: è sufficiente
scendere verso la valle, a destra. L’uscita sulla Provinciale è al ponte dei
Quattr’archi di Patresi. Da qui, dopo un tratto di strada asfaltata,
ripercorrete il sentiero che da Patresi porta alla Zanca e poi a Sant’Andrea.
Percorso impegnativo tempo
di percorrenza circa sei ore.

Raramente, vi potrà capitare
l’occasione di incontrare un serpente, non abbiate paura, non sono pericolosi,
basta non disturbarli. All’Elba nessuno è mai morto per un morso di vipera.
Per prudenza: calzate scarpe
resistenti, portatevi un bastone , non abbandonate il sentiero e non mettete
le mani nei cespugli.
|