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1) Sant’Andrea-Madonna del Monte - Marciana- Cava—Conca-Sant’Andrea
Fino alla Madonna
del Monte il percorso è identico al precedente. Dopo la sosta al Santuario
scendete lungo la scalinata punteggiata dalle 13 cappelle penitenziali e
raggiungete l’abitato di Marciana. Qui potete visitare la Fortezza “pisana”
(che, più probabilmente è da attribuire ai principi di Piombino, gli Appiani) e
visitare la sottostante “Casa del Parco”. Vale la pena fare anche una sosta al
museo archeologico e perdersi nelle silenziose stradine medievali. Dopo la
visita a Marciana, incamminatevi lungo la strada provinciale in direzione di
Sant’Andrea, poco prima della Cava di caolino si apre uno stradone sulla destra,
imboccatelo e vi porterà rapidamente in un bosco di alti lecci (non abbandonate
mai il sentiero e tenetevi sempre sulla sinistra), da qui raggiungerete le
Quattro strade, prendete il sentiero a sinistra in direzione Sant’Andrea.
Raggiungerete la piccola frazione della Conca e da
qui, dopo un breve tratto di strada asfaltata, raggiungerete il sentiero
costiero per Sant’Andrea.
Tempo di percorrenza previste: 4 ore
2) Sant’Andrea - Villa dei limoni - strada Provinciale - Scalinata -Sant’Andrea
Questo itinerario ripercorre gli antichi sentieri
dei contadini che collegavano Sant’Andrea con le zone più alte. E’ stato
riaperto grazie all’impegno del Consorzio Capo Sant’Andrea per il suo grande
valore paesaggistico.
Poco dopo il bivio della strada asfaltata per il
Cotoncello, all’altezza della prima curva, si apre un piccolo sentiero che sale
costeggiando numerose abitazioni sparse per poi salire più rapidamente e
costeggiare il fosso dei Morconi. Abbandonato il fosso, dopo un breve tratto,
raggiungerete la strada Provinciale, percorretela in direzione Marciana per
poche centinaia di metri, facendo bene attenzione perché, subito dopo il ponte
che scavalca il fosso del Renaio, si apre una scalinata che vi riporterà verso
Sant’Andrea

Il
rosmarino
Forse siete abituati a pensare al rosmarino coltivato come profumata siepe
ornamentale o come condimento per i vostri piatti, ma lungo le vostre
passeggiate costiere potrete trovare il rosmarino selvatico in grandi cespugli
fioriti di azzurro che attirano gli insetti con il loro penetrante profumo.
Ricordatevi che nel Parco Nazionale è proibito danneggiare piante e fiori.
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