|
1) Sant’Andrea- Zanca
I quattro itinerari di questa
pagina partono tutti dal parcheggio nella zona della pizzeria “Il Saraceno”.
Prendete il sentiero che si apre alla sinistra del parcheggio, risalite lungo
il torrente e, tra la macchia mediterranea, raggiungete i vecchi vigneti sotto
il colle del Serrone, quindi proseguite fino alla seconda deviazione sulla
sinistra (la prima deviazione vi porterà, lungo un percorso più breve, sotto le
case della Zanca) il sentiero che sale sulla destra che vi porterà alla Zanca.
Percorso in salita ma facile.
2) Sant’Andrea Le Formiche
Il primo
tratto si snoda sullo stesso percorso del sentiero precedente, non prendete il
primo bivio a sinistra ma proseguite fino alla ripida discesa che si apre sulla
destra e proseguite tra i cisti e la salicornia fino alla scogliera davanti alle
Formiche di Sant’Andrea. La risalita è un po’ faticosa, ma il magnifico panorama
ed il bagno che potrete fare nel mare cristallino valgono la pena dello sforzo
da fare.
3) Sant’Andrea punta della Zanca
Questo percorso può
essere affrontato partendo da Sant’Andrea e rifacendo il tratto descritto nel
sentiero Sant’Andrea-Zanca, oppure partendo direttamente dalla zanca. Una
agevole discesa tra vigneti abbandonati, ginestre e macchia mediterranea vi
porterà al mare lungo un sentiero recentemente riaperto dal Parco Nazionale
dell’Arcipelago Toscano. Raggiungerete la Cala della Cotaccia (sassaccio, in
dialetto elbano) una costa incantata ed appartata, poco frequentata anche in
piena estate, con i suoi scogli levigati dalle onde ed il suo mare trasparente
punteggiato dai ciuffi scuri della posidonia marina. Le scogliere a picco sul
mare ospitano anche il falco pellegrino.
Dalla Zanca raggiungerete La
Cotaccia in meno di 30 minuti
4) Sant’Andrea Monte Saurino
Anche questo breve ma impegnativo percorso parte da
parcheggio di Sant’Andrea ma, invece di prendere il sentiero che sale verso la
Zanca, dovete incamminarvi per la ripida salita che si apre sulla destra,
accanto alla casa.
La strada si inerpica veloce e, in poco tempo vi
porterà sulla”vetta” di appena 80 metri del Monte Saurino. Un “monte”
molto modesto che, però, vi offrirà un panorama mozzafiato, una vera e propria
terrazza sul mare dal quale dominerete Sant’Andrea, Le Formiche e Capo Sant’Andrea

Il mirto
È
una tipica pianta mediterranea che potete trovare soprattutto lungo i sentieri
costieri indicati in questa guida. E’ un sempreverde, profumato ed utilizzato
per usi cosmetici ed officinali, liquori, infusi, oli cosmetici.
Le foglie sono elllittiche, ed opposte, i fiori bianchi e delicati compaiono in
primavera, mentre le bacche scure e bluastre maturano in inverno.
|